C’è dell’altro… Molto altro.

Che colore dovrebbe avere l’abito dello sposo per stare bene con il mio?
Se avessi un euro per ogni volta che mi è stata fatta questa domanda vi inviterei tutti nel mio deposito per un bagno in perfetto stile Paperon de’ Paperoni!

E quindi? La risposta esatta?
Mi spiace dirti che non è possibile dare una risposta esatta ad una domanda sbagliata.
Certo la palette colori è importante e un’ottima organizzazione potrebbe prevedere anche un responsabile di questo argomento ma quando la domanda è posta in questi termini, devo apportare una correzione.
Quale potrebbe essere il colore giusto per l’abito dello sposo nel matrimonio (inteso come evento) che stiamo costruendo?
Ecco che cominciamo ad allontanarci per guardare la scena, o meglio, le scene, nel loro insieme, prendendo quella distanza che permette di inquadrare il tutto.

I primi elementi discriminatori sono:

  • Geografia, i colori dipendono molto dalla territorialità e dalle tradizioni.
  • Location, è fondamentale considerare l’ambientazione.
  • Orario della cerimonia e del ricevimento.
  • Stile del ricevimento e tipologia di ospiti.

Ma ancora più importanti sono:

  • incarnato di chi deve indossare l’abito,
  • le sue abitudini in fatto di dress code quotidiano,
  • la scelta della sposa in primis, come stile e percezione dello stesso prima ancora che come nuance cromatica
  • percezione che vorremo trasmettere ai nostri ospiti.

E’ evidente a questo punto che ognuno di questi argomenti ha bisogno di essere approfondito, compreso, fatto proprio, o nel migliore dei casi, una volta avute le basi di ragionamento, affidato ad una consulenza esperta che porti ad un risultato misurato e memorabile.

Quando sentiremo usare gli stessi aggettivi per raccontare il vostro matrimonio, che si parli dell’abito, o delle mise en place, o della mamma della sposa o dello sposo, ecco, allora avremo prova di aver raggiunto quella “quadratura del cerchio” che abbiamo sempre immaginato.

Ma è tutto qua?

Geografia, i colori dipendono molto dalla territorialità e dalle tradizioni…

Hai presente la coppia di sposi tradizionalmente posta in cima alla classica wedding cake?
Da sempre la consuetudine ha mostrato una sposa bianca e uno sposo in abito nero e cravatta grigia… E se consulti un libro di stile e bon ton quando si arriva alla cerimonia, questa viene rappresentata con un abito tra il nero e l’antracite con accessori argento… Ebbene, questa immagine in Italia, richiama inequivocabilmente alla memoria lo sposo, la cerimonia, eppure sembra che da diversi anni il colore prediletto dalla toscana in su nelle regioni del nord sia tassativamente il blu nelle più svariate tonalità, dal notte all’ inchiostro, passando per oltremare e blu china.

Quando invece incontriamo la tradizione del matrimonio più tradizionale nelle regioni del centro sud ecco che il nero riprende il suo peso e trova interpretazioni comunque sempre nuove ed aggiornate senza banalizzare e assomigliare a quell’omino della torta di cui si diceva poc’anzi. La regionalità quindi ha la sua influenza ma al di là delle tradizioni sappiamo che molti altri sono gli elementi che contribuiscono a fare la scelta giusta, come la scelta della location, l’orario della cerimonia e dei conseguenti festeggiamenti, il tipo di festeggiamento, ma, prima ancora capiremo se la cerimonia sarà civile in una piatta sala municipale o in una lussureggiante location, in quell’antica pieve intima, ma un po’ buia o in una cattedrale?

E fin qui abbiamo rivolto l’attenzione alle variabili cromatiche maschili ma sappiamo che il principio, il fulcro, la fondamentale, base di partenza è data dalla scelta, ancora una volta coerente con tutte le altre, della sposa. Parlare di bianco, che comunque sarà sempre l’icona dell’abito nuziale è comunque limitativo, bianco ottico, bianco seta, avorio, ecrù e ancora la base materica naturale o meno regala calore, profondità, sensazioni, che fanno di questa scelta la rappresentazione del proprio io interiore di colei che in questo momento regala al suo sposo e alle persone più care lasciando un ricordo il cui eco non si perderà nel tempo.

Ma qui la regionalità influisce più che sul colore, su accessori e finiture come veli, calate, gioielli che diventano un must o che in alcuni casi sono assolutamente vietati. Insomma paese che vai, usanza che trovi, l’importante è non mescolare tutto e creare delle inopportune confusioni.